LETTURA E CONSERVAZIONE DEI PREPARATI COLORATI
PER QUANTO TEMPO E COME SI DEVE ESAMINARE UN PREPARATO PER LA DIAGNOSI DI MALARIA ?
Sebbene l’esame microscopico della goccia spessa e dello striscio sottile
sia uniformemente accettato come “Gold Standard” per la diagnosi
microscopica di infezione malarica [57], non esiste un’indicazione unanime
sul tempo necessario e sul numero di campi microscopici che devono essere
esaminati. Da una revisione della letteratura risulta una grande variabilità
in questi parametri [15][28][45][51]. In molti lavori viene stabilita come
“Gold Standard” una lettura variabile da 10 a 100 campi microscopici;
se gli stessi campioni vengono riesaminati assumendo invece come “Gold
Standard” la lettura di 400 o 500 campi microscopici o di tutta la goccia,
come è facile attendersi, molti campioni refertati negativi con la lettura più
breve risultano in realtà positivi [31][58].
Inoltre, sebbene teoricamente l’esame della goccia spessa sia, a parità
di tempo utilizzato per l’esame, più sensibile dello striscio sottile data la
maggior quantità di sangue esaminata, in pratica si deve tenere presente
che [18]:
- Durante la de-emoglobinizzazione e la colorazione della goccia spessa
si ha una perdita di parassiti in grado variabile, a seconda della specie e
dello stadio di plasmodio, come pure a volte un distacco macroscopico o
microscopico di sangue dal vetrino (goccia spessa con troppo sangue e/o
non completamente asciutta, vetrini non perfettamente puliti, lavaggio del
preparato non corretto).
- Nelle basse parassitemie, a causa della distribuzione non uniforme, si
possono trovare parassiti raggruppati in alcuni campi, mentre tutti gli altri
risultano negativi.
- La lettura del preparato in maniera casuale, senza un percorso ben definito,
porta in genere a riesaminare gli stessi campi microscopici e, se questi fanno
parte di zone del vetrino colorate in maniera non idonea, il riconoscimento
dei parassiti risulta difficoltoso.
- Si può avere una contaminazione fra campioni diversi: i parassiti possono
essere trasferiti da un campione a un altro, nella soluzione colorante o sulla
pellicola che si forma sulla stessa.
- Nelle infezioni con alta parassitemia la perdita di parassiti nella goccia
spessa è di scarsa rilevanza.
- In Africa le infezioni malariche a bassa parassitemia sono abbastanza
comuni e la perdita di parassiti in goccia spessa può essere importante; in
questi casi, trovare o meno plasmodi esaminando solo 100 campi può essere
solo casuale.
È anche vero, però, che le basse parassitemie hanno una scarsa o nulla
rilevanza clinica nelle aree ad alta endemia (dove un’alta percentuale di
soggetti asintomatici è portatrice di plasmodi in circolo), quindi non ha
senso proporsi una sensibilità troppo elevata. Nelle aree a bassa endemia
invece, e ancora di più nei casi di patologia di importazione, qualunque
parassitemia, anche molto bassa, può essere clinicamente correlata alla
malaria: in questi casi è indispensabile individuare anche le parassitemie
molto basse, e pertanto il tempo di lettura (il numero di campi da leggere)
dovrà essere molto più elevato. In conclusione, la scelta dei parametri da
utilizzare per la lettura della goccia spessa (numero di campi microscopici,
tempo necessario) non può essere fissata da una regola generale e dipende
soprattutto dalla sensibilità e dalla specificità richiesta in una data situazione,
dall’obiettivo che ci si propone [50] (diverso è ad esempio il contesto clinico
da quello di una ricerca epidemiologica) e, non ultimo, dall’esperienza e dal
grado di preparazione del personale.
