GIOVANNI SWIERCZYNSKI MARIA GOBBO Atlante della Malaria Umana Italian Version - Atlante della Malaria Umana

English Version - Atlas of human Malaria Atlas of Human Malaria GIOVANNI SWIERCZYNSKI MARIA GOBBO

Plasmodium ovale [16]

Agente della febbre terzana benigna (primo giorno febbre, secondo giorno remissione della febbre, terzo giorno febbre). L’infezione da P. ovale presenta in genere un andamento benigno con rare complicanze per eventuale rottura di milza. Come per P. vivax, sono possibili ricadute dovute alla presenza di ipnozoiti epatici. La parassitemia è in genere inferiore a quella riscontrata nelle infezioni da P. vivax. Questa specie è stata correttamente descritta nel 1922 da Stephens il quale dall’aspetto del globulo rosso parassitato ha derivato il nome. Dall’esame di un campione di sangue a fresco, parassitato da P. ovale, non si nota nessuna ovalizzazione o sfrangiatura: queste trasformazioni avvengono infatti in maniera artificiosa al momento dello striscio, solamente se i globuli rossi si dispongono su di un unico strato. È possibile infatti che uno stesso campione strisciato in maniera diversa, cioè più o meno sottile, dia origine a preparati che, una volta colorati, presentano una percentuale molto variabile di forme in cui è evidente l’ovalizzazione o la sfrangiatura. La presenza di questi globuli “deformati” è maggiore nelle zone più sottili dello striscio, che sono anche quelle che si asciugano più rapidamente, rispetto a quelle di spessore maggiore. Comunque, anche se l’ovalizzazione e la sfrangiatura del globulo rosso parassitato sono un evento puramente artificioso, questi aspetti costituiscono il miglior elemento diagnostico per la diagnosi di specie (Tavola 9).

Globuli rossi parassitati
Sono in genere globuli rossi giovani (reticolociti) [46]. Dimensione: leggermente aumentata, ma meno che in P. vivax [83]. Forma: a parte quella caratteristica diagnostica ovale con eventuali sfrangiature artefattuali, si possono avere forme deformate come in P. vivax, o perfettamente rotonde. Granulazioni di Schüffner: presenti più precocemente nei giovani trofozoiti rispetto a P. vivax, compaiono già 12 ore dopo la penetrazione del merozoita nel globulo rosso. Per metterle in evidenza, la colorazione deve essere eseguita con colorante diluito con acqua a pH 7, 2-7, 4; le variazioni di colore delle stesse sono legate alle variazioni di pH (più alcalino). Poliparassitismo: non molto frequente.

Trofozoite giovane
Forma ad anello con castone simile alle altre specie; se non sono presenti altre forme più diagnostiche del parassita, al fine di escludere una infezione da altre specie, bisogna eseguire un secondo prelievo dopo 5-6 ore perchè compaiano le granulazioni di Schüffner.

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