GIOVANNI SWIERCZYNSKI MARIA GOBBO Atlante della Malaria Umana Italian Version - Atlante della Malaria Umana

English Version - Atlas of human Malaria Atlas of Human Malaria GIOVANNI SWIERCZYNSKI MARIA GOBBO

Ciclo Biologico

Il ciclo biologico del parassita malarico (Tavola 1), si divide in 3 fasi: una, sessuata (ciclo sporogonico), avviene nella zanzara (A) mentre le altre due fasi, asessuate, avvengono nell’uomo; ciclo eritrocitario (B) (nei globuli rossi del sangue) e ciclo eso-eritrocitario (C) (nelle cellule del fegato). Quando la zanzara punge l’uomo, inietta al massimo un centinaio di sporozoiti (1) i quali, una volta penetrati nel circolo sanguigno, raggiungono il fegato (epatociti) entro 30-40 minuti. Qui crescono e si moltiplicano e, dopo un periodo variabile da 6 a 15 giorni a seconda della specie di plasmodio, vengono rilasciate (2) migliaia di merozoiti nel circolo sanguigno che rapidamente penetrano e invadono i globuli rossi (3). In P. vivax e P. ovale, alcuni sporozoiti si trasformano in uno stadio dormiente come “ipnozoiti epatici”; queste forme rimangono a questo stadio per settimane, mesi o addirittura anni sino a che, una volta riattivate (“svegliate”), completano il ciclo epatico e danno origine alle ricadute (recidive) caratteristiche di queste due specie. I merozoiti penetrati nel globulo rosso si trasformano in trofozoiti i quali, dopo aver completato la fase di sviluppo vegetativo, si trasformano in schizonti (4): questi ultimi, una volta maturi (5), provocano la rottura del globulo rosso parassitato, rilasciano i merozoiti (da 6 a 24 per ogni schizonte eritrocitario) che invadono nuovamente altri globuli rossi. Al momento della rottura dei globuli rossi, vengono rilasciate sostanze pirogene che innescano i meccanismi che producono il picco febbrile e gli altri sintomi clinici. La morbilità e la mortalità associate con la malaria derivano solamente dagli stadi eritrocitari. La fase asessuata eritrocitaria dura 48 o 72 ore a seconda della specie di plasmodio e continua sino a quando viene controllata dalla risposta immune o dalla chemioterapia. Alcuni merozoiti, dopo essere penetrati nel globulo rosso (6), non si trasformano in trofozoiti ma, per motivi ancora poco noti, si differenziano in forme sessuate: gametocita maschile (microgametocita) e gametocita femminile (macrogametocita) (7). A questo punto, se una zanzara Anopheles femmina punge l’uomo per il suo pasto ematico, nel suo stomaco i microgametociti iniziano il processo di exflagellazione (8), con la formazione di 4/8 strutture flagellari (ognuna provvista di nucleo) dette microgameti [48]. Contemporaneamente, il macrogametocita si trasforma in macrogamete, la fusione di questo ultimo con un microgamete forma lo zigote (ciclo sessuato o sporogonico). Lo zigote si allunga e diventa mobile, trasformandosi in oocinete (9), il quale penetra nella parete dello stomaco trasformandosi in una oocisti sferica (10). Sulla parete esterna dello stomaco nelle zanzare infette possono essere presenti da poche a molte oocisti. All’interno dell’oocisti, il nucleo si divide ripetutamente e dà origine a numerosi sporozoiti che si sviluppano al punto tale da provocarne la rottura (11). Gli sporozoiti sono rilasciati nell’emocele, da dove migrano successivamente nelle ghiandole salivari. Il tempo necessario per la maturazione degli sporozoiti varia in funzione della temperatura ed, in misura minore, dell’umidità ed è comunque compreso fra 7 e 18 giorni. La zanzara Anopheles femmina, come già detto, necessita di un pasto ematico per assicurare la maturazione delle uova, ma, siccome depone più volte le uova durante la sua esistenza, dovrà assumere a più riprese pasti ematici, quindi avrà diverse occasioni per prelevare o trasmettere i parassiti della malaria.

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