GIOVANNI SWIERCZYNSKI MARIA GOBBO Atlante della Malaria Umana Italian Version - Atlante della Malaria Umana

English Version - Atlas of human Malaria Atlas of Human Malaria GIOVANNI SWIERCZYNSKI MARIA GOBBO

ARTEFATTI CHE POSSONO ESSERE CONFUSI
CON PARASSITI MALARICI
O CON ALTRI PARASSITI EMATICI

A causa dell’inesperienza, un microscopista può avere difficoltà nell’esaminare uno striscio sottile e soprattutto una goccia spessa, per la presenza di elementi contaminanti casualmente presenti nel preparato colorato. Questi ultimi possono essere costituiti da batteri o sporcizia della pelle, da particelle di polvere presenti sul vetrino, da spore vegetali, cellule di lieviti o funghi presenti nell’aria o da batteri, muffe, protozoi o altre sostanze contaminanti presenti nell’acqua utilizzata per le colorazioni. Come è già stato sottolineato, bisogna prestare molta attenzione all’allestimento dei preparati: utilizzare vetrini perfettamente puliti e conservati in contenitori chiusi per evitare ogni forma di contaminazione; inoltre, se l’acqua utilizzata per la diluizione dei coloranti non viene conservata in contenitori ben tappati, si può avere uno sviluppo consistente di muffe e batteri. Gli artefatti sono generalmente sovrapposti sul preparato e, all’esame microscopico, possono essere rifrangenti o posizionati su di un piano focale diverso. Alcune volte si osservano dei granuli rossastri senza la presenza di alcun citoplasma e, anche se è possibile che alcuni di questi siano residui di parassiti malarici, la loro presenza da sola non è sufficiente per considerare il campione positivo. Probabilmente gli artefatti più comunemente confusi con parassiti della malaria sono le piastrine: queste possono essere sovrapposte ai globuli rossi e identificate come trofozoiti o, quando sono libere, identificate come merozoiti o altri stadi parassitari. Sebbene le piastrine siano di aspetto e dimensione molto variabile, difficilmente hanno una somiglianza reale con i parassiti malarici. Come regola generale, “nessuna cosa deve essere diagnosticata come un parassita se può essere interpretata come un artefatto”. Da ultimo, ma non per importanza, si segnala che l’esame microscopico dei preparati colorati può rivelare la presenza di altri parassiti ematici, la cui morfologia può essere simile a quella dei parassiti malarici, ma con i quali non devono essere confusi.

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